Compliance

Il Decreto Trasparenza
nel recruiting.

Il D.Lgs 104/2022 ha trasformato gli obblighi informativi del datore di lavoro italiano. In vigore dal 13 agosto 2022, è oggi una delle principali fonti di contestazione del lavoratore. Ecco cosa devi comunicare, quando, come, e i rischi se non lo fai.

In questa guida

  1. Cosa cambia rispetto al passato
  2. Le informazioni obbligatorie
  3. Le sanzioni
  4. Le implicazioni nel recruiting
  5. Come adeguarsi

Cosa cambia rispetto al passato

Il Decreto Trasparenza ha recepito la Direttiva UE 2019/1152, ampliando significativamente le informazioni che il datore di lavoro deve fornire al lavoratore prima dell'inizio del rapporto.

Prima del 2022, l'obbligo era limitato a poche voci essenziali (mansioni, retribuzione, sede). Oggi sono circa 30 voci, con dettagli specifici su orari, formazione, sistemi di monitoraggio automatizzati.

L'effetto pratico nel recruiting: l'annuncio di lavoro è il primo punto di applicazione. Le informazioni preventive che il candidato riceve devono essere coerenti con il contratto finale.

Le informazioni obbligatorie

Il datore di lavoro deve fornire al lavoratore, in forma scritta, entro:

L'ultimo punto — "sistemi automatizzati di monitoraggio o decisione" — è la zone calda del 2026. Riguarda direttamente l'uso di AI nello screening dei CV, nei punteggi automatici, nelle valutazioni online.

Le sanzioni

L'Ispettorato del Lavoro può comminare sanzioni amministrative per ogni lavoratore non correttamente informato:

Il rischio aggregato

Per un'azienda con 50 assunzioni l'anno, una violazione sistematica del Decreto Trasparenza può portare a sanzioni cumulate di €12.500-€75.000 in una sola ispezione. Senza contare il rischio reputazionale e legale.

Le implicazioni nel recruiting

1. L'annuncio di lavoro

L'annuncio dovrebbe già contenere: ruolo, CCNL applicato, sede, modalità (presenza / remoto / ibrido), tipologia contrattuale, durata del periodo di prova, retribuzione iniziale o fascia.

2. La comunicazione preventiva al candidato

Prima del colloquio finale o dell'offerta, il candidato dovrebbe ricevere una pre-informativa sui sistemi automatizzati eventualmente usati (es. screening AI). Questo si lega all'Articolo 26 EU AI Act dal 2 agosto 2026.

3. L'offerta scritta

Deve includere tutte le voci richieste in forma chiara e in italiano. Un'offerta in inglese a un dipendente italiano è formalmente non conforme se non c'è traduzione italiana.

4. Il contratto di assunzione

Il contratto firmato dovrebbe includere le 30+ voci. Tipicamente un buon ATS pre-popola questi campi dall'annuncio e dall'offerta — riducendo errori e omissioni.

Come adeguarsi

  1. Audit dei tuoi attuali annunci. Verifica che includano CCNL, sede, modalità, periodo di prova, RAL.
  2. Modelli di offerta aggiornato. Tutte le 30+ voci, in italiano, prima della firma.
  3. Informativa sui sistemi automatizzati. Se usi ATS con AI, prepara un'informativa specifica.
  4. Coordinamento con consulente del lavoro. Le voci specifiche per il tuo CCNL possono variare. Verifica con il tuo consulente almeno una volta all'anno.
  5. Audit log nell'ATS. Conserva per ogni assunzione la prova che le informazioni sono state fornite e quando.

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Domande frequenti

Il Decreto Trasparenza si applica a tutti i tipi di contratto?
Sì, a tutti i rapporti di lavoro subordinato — tempo indeterminato, determinato, apprendistato, part-time. Si applica anche a tirocini extracurriculari nelle loro specifiche. Alcuni dettagli variano: vedi il riferimento normativo specifico.
Cosa succede se ho già assunto qualcuno senza informativa?
Per i contratti precedenti al 13/08/2022, l'obbligo si attiva su richiesta del lavoratore. Per quelli successivi, il datore deve consegnare l'informativa entro i termini di legge (7 giorni / 1 mese).
L'informativa può essere inviata via email?
Sì, purché in forma scritta e verificabile. Una email con allegato PDF firmato (o firma digitale) è conforme. Una chat WhatsApp no.
Devo informare anche i candidati che non assumo?
No, l'obbligo si attiva al momento dell'assunzione. Tuttavia, gli obblighi GDPR (informativa privacy, base giuridica, diritto di accesso) si applicano a tutti i candidati. Sono norme parallele.
Come dimostro all'ispezione di aver rispettato l'obbligo?
Conserva firma del lavoratore sull'informativa (cartacea o digitale), email di trasmissione, log di accesso al portale HR. Un ATS conserva tutto questo automaticamente.