In questa guida
I 3 tipi di apprendistato
Il D.Lgs 81/2015 prevede tre tipologie distinte:
1. Apprendistato qualificante (Tipo 1)
Per chi: giovani 15-25 anni che vogliono ottenere una qualifica professionale o diploma di istruzione secondaria.
Durata: fino a 3 anni (4 in alcuni casi).
Caratteristica: alternanza scuola-lavoro. Il giovane studia e lavora.
2. Apprendistato professionalizzante (Tipo 2) — il più usato
Per chi: giovani 18-29 anni (29 e 364 giorni). Senza requisiti di titolo di studio.
Durata: 3 anni standard, fino a 5 per profili specifici.
Caratteristica: percorso di formazione interna + lavoro. Sgravi contributivi importanti.
3. Apprendistato di alta formazione e ricerca (Tipo 3)
Per chi: giovani 18-29 anni che frequentano percorsi accademici (laurea, master, dottorato, ITS).
Durata: coincidente con il percorso formativo.
Caratteristica: apprendistato + percorso universitario.
Retribuzione e inquadramento
L'apprendista è inquadrato fino a 2 livelli sotto quello del lavoratore qualificato che svolgerebbe le stesse mansioni.
Esempio CCNL Commercio: se la mansione finale è 4° livello, l'apprendista può essere inquadrato al 6° livello per un periodo iniziale (es. primi 18 mesi), poi al 5° (mesi 18-30), poi al 4° (ultimi 6 mesi).
RAL tipica apprendistato professionalizzante 2026:
- Anno 1: €18-€22k (a seconda di CCNL e settore)
- Anno 2: €22-€26k
- Anno 3: €25-€30k
Sgravi contributivi 2026
Per le aziende, l'apprendistato professionalizzante offre sgravi significativi:
- Aliquota INPS ridotta: 11,5% durante tutto il periodo (vs. 30-34% lavoratore ordinario). Estesa per i 12 mesi successivi alla stabilizzazione.
- Contributo formazione fondi interprofessionali (es. Fondimpresa, For.Te.).
- Costo lavoro complessivo ~30-40% inferiore a un assunto a tempo indeterminato di pari livello.
Per aziende sotto 9 dipendenti, gli sgravi sono ancora più sostanziosi nei primi 3 anni (legge di Bilancio 2024-2026 lo ha confermato).
Obblighi formativi
L'apprendistato non è un contratto a tempo determinato a basso costo — è un patto formativo.
- Piano formativo individuale (PFI) obbligatorio entro 30 giorni dall'assunzione.
- Tutor aziendale designato e formato.
- Formazione finanziata: 120 ore/anno per professionalizzante, di cui 40+ obbligatorie interne.
- Registro formazione da mantenere — controllo INL.
Mancata formazione: la conversione in tempo indeterminato è automatica, con recupero retroattivo dei contributi.
Gli errori più comuni
- Apprendista non assegnato a un tutor reale. Il sistema controlla.
- Niente piano formativo individuale. Sanzione + conversione retroattiva.
- Formazione "sulla carta". INL chiede prove.
- Apprendistato per non investire in formazione vera. Tipicamente porta a turnover alto e nessuna stabilizzazione.
- Niente piano di stabilizzazione a fine periodo. Se non si stabilizza, gli sgravi si invalidano.